Gli eventi e gli accadimenti nazionali della Polizia Locale

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PL – L’ASSOCIAZIONE VA OLTRE I CONFINI

11/05/2018

Si è tenuto a Roma in Via delle Botteghe Oscure, il primo degli incontri previsti ed organizzati dall’associazione PL con le diplomazie europee al fine di stringere collaborazioni ed interazioni anche con gli atri Corpi di polizia d’Europa.

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La rappresentanza diplomatica di Polonia: Da sx: Ivano Leo (PL), Ewa Obrok, Ewa Mamaj, Huber Swietek, Anna Wojtulewicz, Biagio D’Amore (PL). Ulteriori ed importanti interazioni e progetti

Il primo incontro con le Ambasciate di Polonia e di Romania ha focalizzato l’interesse su diverse problematiche riferite al Codice della Strada e di interesse alle rispettive comunità ospiti in Italia. Le risultanze dell’incontro saranno riportate con un documento congiunto e condiviso ai rispettivi Ministeri degli Affari Esteri e al nostro Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Il ruolo delle Polizie al centro del tema “sicurezza” è, e  sarà, il principio utile alla universalizzazione di un ruolo  ritenuto fondamentale e centrale.

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La rappresentanza diplomatica di Romania: Da sx: Biagio D’Amore (PL), il Console Veronica Ocneriu, Ivano Leo (PL).

Prosegue quindi l’impegno della associazione PL in tema di scambi e relazioni utili a porre in modo sempre  più indiscutibile, al centro del tema “sicurezza”, l’effettivo ruolo rivestito dalle Polizie Locali in Italia e nel mondo.

Le risultanze della giornata porgono definitivamente alla nostra organizzazione i giusti riconoscimenti oltre che un tributo ad ogni funzionalità statutaria.

Sarà successiva cura da parte di PL porre in giusto risalto alle autorità nazionali come e quante problematiche possano essere affrontate, ed addirittura risolte, con  poca negligenza e con tanta buona volontà.

PL – UFFICIO STAMPA

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ROMA – SETTIMANA DAL 7 AL 11 MAGGIO 2018

LA SICUREZZA STRADALE NELLE SCUOLE E’ PRIORITARIA

Sinergia, Amore, Passione e tanta buona volontà. Non serve altro.
Lo abbiamo fatto e lo rifaremo grazie alle sinergie organizzative con ONU, ACI e CONI.

Si è chiusa Venerdì 11 maggio, con una spettacolare cerimonia, la Campagna di PL per l’educazione e la sicurezza stradale. La rete posta in essere tra PL, CONI, ACI e ONU ha garantito per l’intero percorso professionalità e risultati immaginea dir poco stupefacenti: coinvolti bambini della Scuola Primaria, delle Medie ed infine anche i genitori. Tra aula, uscite all’aperto e giochi la trasmissione dei concetti indispensabili alla maturazione di un progetto voluto e sostenuto da tutte le parti convenute. PL per la parte normativa e le regole della strada, L’ACI per la parte tecnica, il CONI per quella sportiva.

Ospiti della cerimonia di chiusura la Dr.ssa Giuseppina Fusco – Presidente dell’Automobile Club Roma e Vice Presidente dell’Automobile Club d’Italia, la Dr.ssa Lucia Vecere – Dirigente dell’Ufficio Mobilità e Sicurezza Stradale dell’Automobile Club d’Italia, il Dr. Riccardo Alemanno – Direttore dell’Automobile Club Roma, il Dr. Paolo Riccobono – Responsabile Ufficio Marketing AC Roma, il Presidente del Coni Lazio – Dr. Riccardo Viola, il Referente regionale sport di classe Dr. Gianluigi Vassalluzzo, la campionessa MotoXRacing Letizia Marchetti. Per PL il presidente nazionale Ivano Leo.
Un’altra goccia portata al mare. La nostra mission non farà la differenza ma noi continuiamo a crederci, ad alimentarla e ad esserci. Sempre.

molfetta

MOLFETTA. PROCEDURA SELETTIVA PER LA COPERTURA 10 POSTI DI AGENTE DI POLIZIA LOCALE

fonte: http://www.molfetta.ilfatto.net/

Molfetta. E’ stata pubblicata all’albo online la determinazione dirigenziale del settore affari generali e innovazione che ha in oggetto: procedura selettiva pubblica, per titoli ed esami, per la copertura, con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, di n. 10 posti di agente di polizia locale (cat. C pos. econ. c1). Assunzione in prova decima unità.

Allegati

collare anti abbaio vietato

Cassazione: imporre il collare antiabbaio al cane è reato

Integrato il reato di maltrattamenti a carico di chi impone al proprio cane la museruola antiabbaio che dà una scossa elettrica quando l’animale abbaia

La vicenda

L’uomo veniva condannato alla pena di 800 euro di ammenda per il reato di cui all’art. 544 ter c.p., derubricato poi in art. 727 c. 2 c.p., per il maltrattamento dei propri cani che venivano detenuti con collari c.d. “antiabbaio”, aventi la caratteristica di emanare scosse elettriche all’abbaiare, in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di sofferenze.

Secondo il padrone, invece, i setter erano stati trovati in buona salute, come risultava anche dalla consulenza tecnica effettuata, per cui la sentenza andava annullata per inosservanza od erronea applicazione della legge penale, difettando “il requisito essenziale costituito dalle lesioni, che ha giustificato la derubricazione nell’ipotesi contravvenzionale – e mancando – comunque la prova che l’avere apposto i collari antiabbaio costituisca condotta incompatibile con la natura dei cani o che abbia recato loro sofferenze, essendo evidente che i collari servivano ad evitare che fosse provocato disturbo ai vicini”.

Collare antiabbaio è reato

Premettendo che le censure prospettate dal ricorrente sottoponevano aspetti di esclusiva competenza del giudice di merito, gli Ermellini, ricordano che per quanto attiene al reato x art. 727 c.p., è giurisprudenza consolidata che, “ai fini dell’integrazione degli elementi costitutivi, non è necessaria la volontà del soggetto agente di infierire sull’animale, né che quest’ultimo riporti una lesione all’integrità fisica, potendo la sofferenza consistere in soli patimenti”.

Nello specifico, è stato più volte chiarito dalla Cassazione, che l’uso del collare antiabbaio, che produce scosse o altri impulsi elettrici trasmessi al cane tramite comando a distanza, “integra il reato di cui all’art. 727 c.p., in quanto concretizza una forma di addestramento fondata esclusivamente su uno stimolo doloroso tale da incidere sensibilmente sull’integrità psicofisica dell’animale” (cfr., tra le altre, Cass. n. 38034/2013).

Inoltre, precisano da piazza Cavour, per quanto attiene alla sussistenza dell’elemento oggettivo della fattispecie di cui all’art. 727 c.p., “è stato precisato che costituiscono maltrattamenti, idonei ad integrare il reato di abbandono di animali, non soltanto quei comportamenti che offendono il comune sentimento di pietà e mitezza verso gli animali per la loro manifesta crudeltà, ma anche quelle condotte che incidono sulla sensibilità psico-fisica dell’animale, procurandogli dolore e afflizione”. E, in ogni caso, per “abbandono”, deve intendersi non solo la condotta di distacco volontario dall’animale, ma anche qualsiasi trascuratezza, disinteresse o mancanza di attenzione, inclusi comportamenti colposi improntati ad indifferenza od inerzia.

Nel caso di specie, dunque, i giudici di merito hanno agito correttamente e la condanna è confermata.

Cassazione, sentenza n. 3290/2018 

Fonte: https://www.studiocataldi.it/articoli/28978-cassazione-imporre-il-collare-antiabbaio-al-cane-e-reato.asp