I meeting della Consulta delle associazioni polizia locale

I meeting della Consulta delle associazioni polizia locale


OGGETTO: VERBALE DEL 1* MEETING DELLE ASSOCIAZIONI DI POLIZIA LOCALE D’ITALIA.

L’anno 2021, il giorno 19, del mese di luglio, alle ore 9,30, si sono riuniti presso la sala Protomoteca del Comune di Roma Capitale, a seguito regolare convocazione comunicata ai relativi rappresentanti p.t., i Presidenti o loro delegati dirigenti delle Associazioni di Polizia Locale d’Italia. Sono presenti per:

1) l’ANCUPM, il Presidente, Diego Porta;
2) l’ANVU, il Presidente, Silvana PACI;
3) l’APL BG LC, il Delegato del Presidente, Cons. Giansandro Caldara;
4) l’APL BS, il Delegato del Presidente, Cons. Giansandro Caldara;
5) l’APPL, il Presidente, Giuseppe Piccione;
6) l’ASPol, il Presidente, Enzo Comina;
7) l’ASSAPLI, il Presidente, Dario Giannicola;
8) il Circolo dei 13, il Presidente, Marco Agostini;
9) il Fuori Coro, il Presidente, Francesco Lazzari;
10) l’OPL, il Presidente, Antonio Barbato;
11) PasSiamo, il Presidente, Giuseppe Capuano;
12) PL, il Presidente, Ivano Leo;
13) l’UPLI, il Delegato del Presidente, Massimiliano Mancini.
Intervengono, in ordine i Presidenti e i Delegati delle associazioni aderenti alla Consulta a rappresentare le proprie proposte sull’ordine del giorno dei lavori e premesso che, all’unanimità, intendono raggiungere l’obiettivo di ottenere, tra le Forze di Polizia statali e locali, pari dignità per un ordinamento giuridico ed economico, con pari tutele, diritti, pari mezzi e strumenti operativi, sebbene distinti in relazione alle diverse funzioni svolte per conto dell’ente pubblico di appartenenza, decidono di condividere, per un’adeguata riforma della l. 65/1986, sull’Ordinamento della Polizia Locale, i seguenti punti irrinunciabili:

1) I principi contenuti nella Legge n° 65/1986 (Legge quadro sull’ordinamento della Polizia Locale), devono essere salvaguardati innovandoli per renderli aderenti alle esigenze operative attuali e future creando un soggetto con una identità nazionale.

2) È esclusivamente il Sindaco, ovvero, negli enti associati, il Presidente della forma associativa, nell’esercizio delle sue funzioni impartisce gli indirizzi politici al Comandante e vigila sull’espletamento del servizio.

3) Una nuova Legge sulla Sicurezza Urbana/Integrata, che deve vedere la Polizia Locale tra i suoi attori, deve avere un corpo normativo autonomo.

4) Le strutture di Polizia ad ordinamento Locale, denominate Corpi, con un numero minimo di addetti di Polizia Locale, rapportati congruamente all’estensione territoriale ed alla popolazione ivi presente, che consenta il presidio del territorio da parte della stessa, con una idonea Centrale Operativa su 24 ore die, 365 giorni anno, con l’obbligo per i Comuni che non riescano a raggiungere detti valori ad associare questa funzione.

Redatto da Frnco Notarrigo, Segr. Gen. OPL
5) Si ritengono indispensabili per il personale della Polizia Locale le seguenti funzioni e qualifiche permanenti:

– Polizia Amministrativa; – Pubblica Sicurezza;
– Polizia Stradale;
– Polizia Giudiziaria;

– Polizia Tributaria per i Tributi Locali.

6) Il personale di Polizia Locale porta, senza licenza, su tutto il territorio nazionale ed anche fuori dal servizio, l’arma d’ordinanza della quale è obbligatoriamente dotato.

7) Le armi in dotazione individuale, di reparto, gli strumenti di autotutela, di dissuasione ed i Dispositivi di Protezione Individuali di cui deve essere dotata la Polizia ad ordinamento Locale sono analoghi a quelli delle Polizie ad ordinamento Statale.

8) Le funzioni di Polizia Giudiziaria degli addetti di Polizia Locale, sia per gli Agenti che per gli Ufficiali di Polizia Giudiziaria, devono essere permanenti e senza limitazioni nel territorio di competenza.

9) L’ordinamento gerarchico interno, con al vertice il Comandante del Corpo, è articolato su diverse figure professionali a loro volta suddivise per grado.

10) L’incarico di Comandante viene conferito esclusivamente attraverso una selezione pubblica a personale che abbia maturato almeno 5 anni di anzianità all’interno della Polizia Locale.

11) Il Comandante (anche qualora sia un Dirigente) della Polizia Locale, che deve ricoprire la figura di vertice dell’Ente di competenza, non è soggetto alla rotazione prevista per la normativa contro la corruzione.

12) Il Comandante (anche qualora sia un Dirigente) della Polizia Locale, nonché gli altri addetti di Polizia Locale, non possono svolgere funzioni di amministrazione attiva sia a livello di procedimento che di sub-procedimento che lo possono mettere in conflitto di interessi, anche solo potenziale, con il suo primario ruolo di controllore.

13) Le tutele assistenziali, previdenziali ed infortunistiche riconosciute alle forze di Polizia ad ordinamento statale sono da intendersi riconosciute alle forze di Polizia ad ordinamento Locale.

14) Riconoscimento della speciale disciplina legislativa per le vittime del dovere sia per eventi traumatici che per sopraggiunte cause.

15) Estensione alla Polizia Locale della disciplina prevista per i lavori usuranti.

16) Si richiede un CCNL autonomo per la Polizia ad ordinamento Locale, possibilmente di diritto pubblico come hanno le altre forze di Polizia ad ordinamento Statale.

17) Per rendere gli addetti di Polizia Locale immediatamente riconoscibili dai cittadini è indispensabile avere divise, gradi, livree dei veicoli uguali su tutto il territorio nazionale.

18) La Polizia Locale deve avere l’effettiva possibilità di accedere (gratuitamente) alle banche dati funzionali per gestire al meglio il proprio servizio alla comunità Locale e Nazionale, nonché di essere esentata dal pagamento dei tributi connessi con l’utilizzo di strumenti di trasmissione dati
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Redatto da Frnco Notarrigo, Segr. Gen. OPL
(anche nelle forma immagine e voce).

19) Accesso allo SDI a personale della Polizia Locale all’uopo selezionato e formato dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza.

I 19 punti sopra indicati sono stati votati all’UNANIMITÁ, da parte dei 13 Presidenti (o persone da queste all’uopo delegate) delle Associazioni di categoria delle Polizie ad ordinamento Locale, meglio identificate in intestazione, a seguito del 1° Meeting CNAPLI tenutosi a ROMA il 19/07/2021.

Il verbale di questa consulta, composto da tre pagine, compresa la presente, è stato letto, confermato e sottoscritto.

Per le associazioni della Consulta:

il Presidente “ANCUPM”, Diego PORTA il Presidente “ANVU”, Silvana PACI il Delegato del Presidente “APL BG-LC”, Cons. Giansandro CALDARA il Delegato del Presidente “APL BS”, Cons. Giansandro CALDARA il Presidente “APPL”, Giuseppe PICCIONE il Presidente “ASPoL”, Enzo COMMINA il Presidente “APPL”, Dario GIANNICOLA il Presidente “Circolo dei 13”, Marco AGOSTINI il Presidente “Il Fuori Coro”, Francesco LAZZARI il Presidente “OPL”, Antonio BARBATO il Presidente “PasSiamo”, Giuseppe CAPUANO il Presidente “PL”, Ivano LEO il Delegato del Presidente “UPLI”, Massimiliano MANCINI

19 luglio 2021 – A Roma la prima riunione della Consulta delle Associazioni della Polizia Locale

A-PL quale membro originario della medesima ha partecipato con la presenza del Segretario Generale Domenico Giannetta e del Presedente Nazionale Ivano Leo.
La posizione di PL, coerente e ferma su storiche posizioni, va comunque ben oltre il primo documento condiviso e controfirmato. L’approccio nel saper stare insieme e condividere un progetto ha condizionato non poco le nostre scelte volenterose nel trovare soluzioni di compromesso.

Per PL, APPARIRE non è stato mai così importante quanto l’ESSERE e questo ci distinguerà nel mantenere gli impegni presi con la categoria rappresentata.
PL prima organizzazione audita in data 4 giugno 2020 (https://webtv.camera.it/evento/16286) nella I^ Commissione Parlamentare, non stravolge i suoi impegni né tantomeno i programmi già derivati e condivisi con la categoria. Il documento prodotto in Consulta sarà quindi solo uno dei punti che avvalorerà il nostro impegno su alcune tematiche e le nostre lotte proseguiranno quale soggetto attivo sulle problematiche che attanagliano non solo la Polizia Locale italiana ma l’intero sistema SICUREZZA.

Il programma A-PL resta la priorità:

  1. Legge di ORDINAMENTO della Polizia Locale
  2. Adeguamento terminologico qualificativo costituzionale dal nome POLIZIA LOCALEche generi una unica identità nazionale. Oltre al nome: Gradi, Distintivi, Divisaunica;
  3. Rapporto di lavoro Pubblico;
  4. Riconoscimento definitivo della Polizia Locale quale FORZA di Polizia;
  5. Emendare l’art. 57 del cpp inserendo nel comma 2 l.b: i Carabinieri, la Guardia diFinanza, le Guardie forestali e LA POLIZIA LOCALE al fine di consentire anche ilporto d’arma sull’intero territorio nazionale;
  6. Indennità: Le varie indennità previste PS – OP – piene ed in regime ordinario;
  7. Organici: Un operatore ogni 600 abitanti;
  8. Carriere: Gerarchiche ed in analogia con quelle della P.S.;
  9. Organici ed accesso: Aliquote diverse di personale maschile e femminile al fine diequilibrare gli organici ad un media del 50% tra i due sessi; Prove attitudinali; Maipiù T.D.; Concorsi Regionali;
  10. Equipaggiamento e dotazioni: non differiscono da quelli delle Forze di Polizia delloStato.

Nelle prossime settimane PL sarà impegnata nell’organizzazione della sessione “Operating Crisis System – Protocolli operativi e di intervento in aree di criticità urbana”, evento previsto nel pomeriggio del 15/09/2021, nell’ambito delle “Giornate della Polizia Locale” a Riccione. (https://www.legiornatedellapolizialocale.it/programma/).

In tale contesto attraverso il confronto ed il coinvolgimento di illustri relatori, discuteremo ancora di riforma, ruolo e ordinamento con l’On. Carlo Sibilia – Sottosegretario al Ministero degli Interni.
PL persegue con resilienza la propria battaglia a sostegno della POLIZIA LOCALE D’ITALIA, quale mandato Unico ed unico interesse perseguito.

Roma 23 luglio 2021

Segretario Generale
dott. Domenico Giannetta

A-PL Presidente Nazionale
A-PL  dott. Ivano Leo

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